Facebook RSS Feed 
"Storie d'emigrazione", da L'ultimo Quaderno di Josè Saramago PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Marzo 2011 15:29
Questo articolo è stato letto: 455 volte

"Scagli la prima pietra chi non ha mai avuto storie d'emigrazione che gli imbrattassero l'albero genealogico...[...]Quelli che sono riusciti a sopportare le violenze di sempre e le nuove privazioni, i sopravvissuti, disorientati in mezzo a società che li disprezzavano e umiliavano, smarriti fra lingue che non potevano capire, a poco a poco hanno costruito, con rinunce e sacrifici quasi eroici, moneta su moneta, centesimo su centesimo, il futuro dei propri discendenti. Alcuni di questi uomini, alcune di queste donne, non hanno perso né voluto perdere la memoria del tempo in cui dovettero patire tutte le angherie del lavoro malpagato e tutte le amarezze dell'isolamento sociale. Rendiamo grazie a loro, che hanno avuto la capacità di preservare il rispetto che dovevano al proprio passato.

Tanti altri, la maggior parte, hanno tagliato i ponti che li legavano a quei periodi cupi [...] Sono quelli che saranno sempre pronti a trattare con la stessa crudeltà e lo stesso disprezzo gli emigranti che attraversano quest'altro Bidassoa, più largo e più profondo, che è il Mediterraneo, dove gli annegati abbondano e sono pastura per i pesci [...] I sopravvissuti dei nuovi naufragi, quelli che hanno toccato terra e non sono stati espulsi, avranno ad attenderli l'eterno calvario dello sfruttamento, dell'intolleranza, del razzismo, dell'odio per la pelle, del sospetto, della mortificazione morale. Quello che prima era stato sfruttato, e ha perso la memoria di esserlo stato, sfrutterà. Quello che è stato disprezzato, e finge di averlo dimenticato, raffinerà il proprio disprezzo. Quello che ieri hanno mortificato oggi mortificherà con più rancore. [...]"

 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento:

Statistiche

Tot. visite contenuti : 268463

Utenti Online

 13 visitatori online