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La "fragile" bellezza dell'arcipelago pontino PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Aprile 2010 14:13
Mete turistiche ambite per la bellezza selvaggia e la tranquillità ma anche pericolose perchè le rocce di origine vulcanica, fragili, sono soggette ad erosione e causano crolli. Avolte fatali come quello che ha ucciso due ragazzine di 14 anni , studentesseromane, morte nella bellissima Cala Rossano. Belle e pericolose. Ventotene e soprattutto Ponza, perle dell'arcipelago pontino,non è la prima volta che sono teatro di incidenti ed ogni volta si ripropone ilproblema dei divieti e delle aree interdette a tutela dei bagnanti e dei turisti.Nonostante le misure di sicurezza a tutela dei turisti, nel corso degli anni non sonomancate le vittime: a Ventotene una turista rimase ferita dal distacco di parte diuno scoglio a cui era vietato avvicinarsi, mentre a Ponza la splendida spiaggiaChiaia di Luna, più volte franata, ha fatto due vittime, una ragazza e un operaio. Eai turisti che fanno il giro dell'isola in barca la raccomandazione data è sempre lastessa: fate il bagno al largo, no sotto le coste è pericoloso. Il 19 settembre del 2001 nella spiaggia di Chiaia di Luna a Ponza una mareggiataaveva portato via la transenna che segnalava il divieto e per questo AlessandraPioli, una ragazza di 26 anni morì per il distacco di un costone di roccia. Laturista, originaria della provincia di Lucca, si trovava abbondantemente oltre illimite imposto dall'autorità marittima per la possibile caduta di sassi e di roccedal costone di falesie di Chiaia di Luna ma proprio perchè la transenna quel giornoera stata divelta dalle onde. Il 7 luglio del 1997 a morire sempre sulla spiaggia diChiaia di Luna, a 36 anni, fu Claudio Fortunati, un operaio che stava lavorandoproprio per posizionare le reti di protezione per evitare la caduta dei massi dallaparete della famosa spiaggia. L'uomo era a circa 70 metri d'altezza e andò a prendereuna corda di sicurezza e precipitò. E il 29 agosto del 2009 un'altra vittima: in piena stagione balneare, sull'isola diVentotene franò un pezzo di roccia da uno scoglio e una turista romana di 50 annirimase ferita. Soccorsa da un'eliambulanza fu trasferita nell'ospedale Santa Maria Goretti di Latinaper una frattura alla gamba. L'incidente si verificò in località Punta dell'Arco. Laturista insieme al marito era stata accompagnata da un barcaiolo dell'isola a fare ilbagno nelle piscine naturali di Punta dell'Arco. I coniugi, che nuotando si sarebberospinti troppo all'interno, erano stati improvvisamente investiti da pezzi di rocciafranati dagli scogli. La bellezza pericolosa di Ventotene e Ponza, spiega Vincenzo Morra, direttore deldipartimento di scienza geologiche dell'università Federico II di Napoli, è spiegatadal fenomeno dell'erosione. «Sono isole di origine vulcanica- aggiunge Morra -assimilabili nella morfologia a Ischia e Procida, così come le isole dell'arcipelagopontino. Le isole di Zannone e Capri sono di altra natura morfologica anche se essestesse possono subire fenomeni di smottamento». Parlando delle caratteristiche del suolo, per l'esperto si tratta di «materiali discivolamento» presenti in particolare nelle zone di falesia, ovvero quelle con icostoni alti e sporgenti sul mare. «Con questi tipi di materiali - osserva - possonoaccadere fenomeni di questo tipo». Secondo il geologo gli ultimi fenomeni atmosferici non dovrebbero aver influito sul distacco quanto piuttosto alla natura stessa delmateriale roccioso.

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fonte: www.latina24ore.it
Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Aprile 2010 14:23
 

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