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Cus Cassino, la fine di un sogno PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio Stampa CUS Cassino   
Lunedì 22 Febbraio 2010 15:41
E’ finito un sogno. La sconfitta in trasferta contro la prima della classe Trionfale Roma con il punteggio 23 – 19 ( primo tempo 13 – 11 ) ha determinato la mancata promozione diretta in Serie B, ma questa non chiude le speranze della giovane squadra Gaetana, infatti i romani come ogni anno rinunceranno alla serie superiore e quindi la partecipazione  alla Serie B toccherà alla seconda classificata il CUS Cassino Gaeta 84. Veniamo alla cronaca dell’ incontro, la squadra Gaetana paga le distrazione dei primi minuti quando Bernardini ( ex serie A Acqua Fabia Gaeta ) e compagni si  portano in vantaggio di tre reti e gestiscono sapientemente il vantaggio fino alla fine. Oggi Mitrano, Della Valle ( 4 reti ) e Cappello ( 3 reti ) hanno mostrati i limiti  dovuti, purtroppo, alla loro giovane età, l’ importanza dell’ incontro li ha caricati di troppa responsabilità bloccandoli lievemente  infatti, in questo campionato non era mai successo di realizzare solamente 19 reti in totale e loro tre insieme solo 7 reti. Inoltre tra i pali Carrozza ( ex serie A Acqua Fabia Gaeta ) li ha ulteriormente condizionati e a giocatori esperiti come quelli della squadra capitolina non si può concedere nessun vantaggio. Dice il presidente Carmine Calce “ abbiamo mancato per poco un incredibile risultato “ passare dall’ ultimo posto della passata stagione al secondo posto in questo campionato con una squadra totalmente proveniente dal settore giovanile e senza nessun innesto  “ è cosa non da poco.
La notizia che la Trionfale rinuncerà alla promozione ci spalanca le porte per il passaggio in Serie B. Noi faremo tutto il possibile per onorare questa possibilità ma siamo costretti a sciogliere il rebus solo nei primi di giugno. Partecipare ad un Campionato di Serie Nazionale, oltre alle problematiche  economiche, comporta degli obblighi tecnici, e cioè la partecipazione ad un campionato Under 12 e Under 14 cosa alla nostra portata se non fosse che i nostri giovani hanno età compresa tra i 7 e gli 11 anni  e dovendo giocare quasi tutti gli incontri, infrasettimanali a Roma con perdita di ore di scuola e rientro tardi la sera ci crea diversi problemi organizzativi. Grazie ragazzi”
Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Febbraio 2010 15:44
 

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