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Francesco Forgione "insegna" al Vitruvio Pollione |
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Scritto da Ufficio Stampa Evento
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Martedì 16 Febbraio 2010 16:34 |
La strage di Duisburg ha mostrato la ragnatela globalizzata tessuta negli anni dalle criminalità organizzate. Proprio nel momento in cui si affermava la consapevolezza delle mafie come questione nazionale, e non solo meridionale,
l'opinione pubblica deve mutare il quadro delle proprie conoscenze sul fenomeno mafioso. Ma le nuove cognizioni non possono prescindere dal lavoro dagli esperti. Per questo Mafia Export di Francesco Forgione, ex presidente della commissione parlamentare antimafia, si configura come un prezioso strumento di lotta alle criminalità organizzate. Imperdibile, quindi, la presentazione del lavoro organizzata dalla Fondazione Antonino Caponnetto, mercoledì 17 febbraio alle 16, presso l'aula magna del liceo classico Vitruvio Pollione di Formia, al quale sarà presente anche Salvatore Calleri, presidente del sodalizio.
L'evento "Le nuove frontiere delle mafie, che si inserisce nell'ambito del ciclo di incontri "Oltre la cattedra: la Legalità nelle scuole", è il naturale impegno della Fondazione Caponnetto, che a novembre, proprio su questo tema ha organizzato il 12° vertice di Campi Bisenzio, al quale, tra l'altro, hanno partecipato due delegazioni del liceo classico Vitruvio Pollione e del'Itc Gaetano Filangieri. "Il lavoro di Francesco Forgione - sottolinea Raffaele Vallefuoco, responsabile Lazio della Fondazione Antonino Caponnetto - offre un quadro chiaro dell'internazionalizzazione del fenomeno mafioso. Non più una questione locale, ma transnazionale. Quindi per la vastità del fenomeno analizzato è necessaria una riposta quanto più collettiva". A curare l'introduzione all'incontro, aperto a tutti i cittadini, il presidente del Vitruvio Pollione Pasquale Gionta, da sempre attento ai valori della formazione.
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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Febbraio 2010 16:38 |