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La figura di Cusani nel recente libro di Lisetti |
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Scritto da Roberto D'Angelis
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Venerdì 20 Novembre 2009 15:03 |
Il Presidente della Provincia Armando Cusani occupa una posizione di tutto rilievo nel recente libro pubblicato dallo scrittore e giornalista Aldo Lisetti dall’originale titolo “Viaggio di un Carabiniere nella Cultura e nella Politica”.
Lisetti, Generale dell’Arma nella riserva, ha inteso palesemente mettere in evidenza la figura di Cusani soprattutto per le iniziative intraprese e l’impegno profuso in questi anni per esaltare i valori della Patria e recuperare la memoria storica delle vicissitudini del popolo pontino durante e dopo la seconda guerra mondiale. Il libro, di grande formato (30x24, pag. 260 e 640 fotografie b.n. e colore), racconta e mostra, con efficaci immagini fotografiche, la presenza del Presidente Cusani nelle numerose manifestazioni organizzate in provincia e nei Comuni decorati di Medaglie al Valore o al Merito da parte del Presidente della Repubblica per le tristi vicende belliche. Documentatissimo, pertanto, é il “percorso della memoria”che dal 2005 – anno in cui il Presidente Ciampi conferì la Medaglia d’Oro al Merito Civile al Gonfalone della Provincia di Latina – ha compiuto Cusani, che in ogni sede ha tenuto intensi discorsi commemorativi, inaugurato cippi e monumenti, presentato libri di storia e biografie di Eroi e mostre documentarie. Egli ha inteso favorire in ogni modo il senso comune di unità della giovane Provincia di Latina, che fu interamente coinvolta da battaglie e terribili tragedie per il passaggio dei fronti di combattimento tra settembre 1943 e maggio 1944. Oltre ai militari, ne furono vittime innocenti vecchi, donne e bambini. A questi sentimenti di unità si associa l’offerta a tutti i Comuni di una “Bandiera della Provincia”, appositamente realizzata. Significativa è anche la presenza di Cusani evidenziata nei resoconti delle varie manifestazioni svolte a Latina e provincia per il XIX Raduno nazionale dei Carabinieri svoltosi dal 22 al 25 maggio 2008, che ha registrato la presenza di oltre ottantamila carabinieri, in servizio ed in congedo, con i loro familiari. Altre ancora sono le iniziative di Cusani richiamate nel libro dal generale Lisetti, tra le quali l’inaugurazione di opere d’interesse pubblico (piazze, strade, rotonde) o di particolare significato religioso, tra le quali l’autore – già Sindaco di Campodimele dal 2002 al 2007 - non poteva omettere il portale di bronzo con bassorilievi realizzato per la Chiesa di San Michele Arcangelo nel borgo antico del paesino aurunco. Fortemente incuriosito, chi scrive ha chiesto una intervista al Generale Lisetti, apprendendo con sorpresa, che egli conosce Armando Cusani da bambino: “Quando nel maggio 1970 – ha affermato Lisetti - fui trasferito dalla Compagnia di Larino, in provincia di Campobasso, a Gaeta un magistrato di quel Tribunale nel salutarmi mi disse che a Monte San Biagio (all’epoca compresa nel territorio della Compagnia di Gaeta) vi è una farmacia accanto alla caserma, della quale è titolare mio cugino Alessandro Cusani. Gli porti i miei saluti, ma, a prescindere, sono certo che diventerà suo amico per l’alto senso di rispetto della legge, di correttezza e, quindi, di profonda stima per l’Arma. Da qui la mia conoscenza della famiglia Cusani e dell’allora piccolo Armando, che anni dopo, appena terminato gli studi superiori, chiese e ottenne di arruolarsi nei Carabinieri per compiere il servizio da ufficiale di complemento. Allorché nel 2007, ho terminato il mio mandato di Sindaco a Campodimele, egli, da Presidente della Provincia, mi ha attribuita la Delega per la Sicurezza Sociale per non consentirmi di andare veramente in pensione”. |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Novembre 2009 15:10 |