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Un centro di disintossicazione dal web a Roma |
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Martedì 03 Novembre 2009 15:26 |
Da passatempo a vera e propria droga: sono molti gliossessionati del web che passano intere giornate intrappolati nella rete, tra chat esocial network, come Facebook e Msn. Una dipendenza sempre più diffusa che da oggi aRoma si può curare: è nato, infatti, al Policlinico Gemelli,
un centro di cura per ladipendenza da internet. Una patologia, assicura lo psichiatra Federico Tonioni, coordinatoredell'ambulatorio del Gemelli, che «si sta diffondendo a livello epidemico». I«Facebook-dipendenti» sono almeno due iscritti su dieci mentre, spiega l'esperto,secondo i dati di uno studio dell'università di Perugia, su 10 persone quattropossono sviluppare abusi o dipendenza da internet, la maggior parte delle volteinconsapevolmente. Proprio l'ossessione del web da oggi potrà essere curata nell'ambulatorio delnosocomio romano, dedicato all' 'Internet Addiction Disorder', all'interno del Dayhospital psichiatrico, dove vengono curate anche altre dipendenze, quelle dal giocod'azzardo, ma anche da alcol e droghe. Ma quella dal social network è una dipendenzache, da qualche anno a questa parte, non risparmia nessuno: dai più giovani ai piùanziani, dagli studenti alle casalinghe. E l'astinenza si trasforma in ansia e pauradi perdere il controllo di ciò che accade sul web. L'abitudine di controllare continuamente chi c'è on-line e quali messaggi sono statilasciati sulla bacheca virtuale, si può trasformare in un impulso irrefrenabile chesorprende in qualsiasi momento della giornata e luogo, posto di lavoro incluso. Èsempre più frequente, infatti, sorprendere impiegati e dirigenti a visitare ilproprio profilo Facebook, a commentare foto pubblicate dagli amici o a chattare,anche con il collega nella stanza accanto. Basta dire che sei aziende su 10 inItalia, come spiega Tonioni, hanno introdotto limitazioni alla rete internetaziendale e alcuni impiegati sono stati interdetti da internet perchè facevano troppe«pause» collegandosi a Facebook. «L'utilizzo patologico di internet - spiega Tonioni - provoca sintomi fisici moltosimili a quelli manifestati da tossicomani in crisi di astinenza». Da qui nascel'esigenza di curare anche questo tipo di dipendenza. Al Gemelli il protocollo diintervento della cura dell«Internet addiction' prevede un colloquio iniziale,incontri successivi per individuare la psicopatologia sottostante, eventualmentecontenuta con un'appropriata terapia farmacologia, e l'inserimento in gruppi diriabilitazione. E la 'mania di Facebook' non ha risparmiato, nell'aprile scorso,nemmeno un ladro di 52 anni che, mentre stava rubando in un appartamento ad Albanolaziale, alle porte di Roma, non è riuscito a fare a meno di collegarsi a Facebook, non considerando che così stava lasciando i suoi dati. Un passo falso che gli è costato l'arresto.
fonte: www.latina24ore.it
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