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Presentazione de "Il cecchino e la bambina", Franco Di Mare PDF Stampa E-mail
Sabato 10 Ottobre 2009 17:45
Si è tenuta nella giornata di ieri la presentazione del libro del giornalista Rai Franco Di Mare, autore de "Il cecchino e la bambina", opera vincitrice del Premio Letterario "Città di Gaeta". L'evento si è svolto presso la terrazza del Club Nautico (Porta Carlo III), con inizio alle ore 18,30, ed è stata condotta dalla giornalista del TG 1 Cinzia Fiorato.

FRANCO DI MARE

altFranco di Mare nasce a Napoli il 28 luglio 1955, giornalista professionista, è inviato di aree di crisi da venti anni. Lavora alla Rai dal 1991; inizia in cronaca al Tg2, per poi passare subito agli esteri dove segue la crisi dei Balcani come inviato di guerra. Bosnia, Croazia, Kosovo per 5 anni è inviato nella ex Jugoslavia, ma anche il Mozambico, in Somalia, nella regione dei Grandi Laghi in Africa, Rwanda, Burundi, nello Zaire, oggi repubblica democratica del Congo, dove segue gli spaventosi scontri interetnici tra Tutsi e Hutu. altSegue anche falliti colpi di stato in America Latina e disastri naturali come l’uragano Mitch che devasta Honduras, Guatemala e Nicaragua. E’ autore di inchieste giornalistiche sulla mafia dell’Europa dell’Est, sulla guerra in Kosovo, in Bosnia, in Rwanda, sulle elezioni presidenziali e politiche in molti paesi del mondo, dagli Stati Uniti alla Francia, dalla Bulgaria all’Algeria. Realizza inchieste sul terrorismo in Giappone, Russia, Medio Oriente, Africa Orientale. Segue la guerra in Afghanistan e in Iraq (la prima e la seconda), la guerra tra Eritrea ed Etiopia e quella a Timor Est. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto numerosi premi, tra cui due oscar della televisione per i suoi reportage, il Premio Città di Fiumicino, il Premio Cimitile, Il premio Europeo per il filmato di guerra e il Premio personalità europea dell’anno e il premio Sebetia Ter....Nel 2003 inizia la sua carriera di conduttore con Unomattina Estate, esperienza che prosegue con Unomattina week-end. Infine la conduzione di Uno mattina 2004/2005.

altIL CECCHINO E LA BAMBINA”

"Incontrammo Amira alla fine del giro degli avvoltoi, quello che noi inviati facciamo quando, a corto di notizie, dobbiamo comunque mettere in piedi un servizio. Indossava un abitino azzurro con disegni piccoli. Sembrava sorridesse ma era immobile, fredda e grigia come il letto di metallo su cui era stesa, nella morgue dell'ospedale. Il cecchino l'aveva colpita appena era uscita dal cortile a raccogliere la sua palla, sotto gli occhi inorriditi degli amichetti." Così, ancora attonito, Franco Di Mare rievoca un servizio fatto a Sarajevo nell'ormai lontano 1992. È solo il primo dei suoi tanti ricordi di inviato nelle zone calde del pianeta, dall'Iraq al Kosovo, dal Libano al Ruanda, dall'Algeria all'Afghanistan, passando per la Somalia e il Mozambico. Sono storie commoventi come quella del mangiafuoco di Kabul che allieta i bambini dell'orfanotrofio, scenari terrificanti - per esempio, una valle dell'Eritrea disseminata di cadaveri -, episodi sconvolgenti - una donna croata scopre che il marito la tradisce nel peggiore dei modi, passando dalla parte dei carnefici -, o flash surreali quanto può esserlo solo quello su una miss, incoronata regina di bellezza in una Sarajevo ridotta in macerie. Sorgono spontanei inquietanti interrogativi: che cosa spinge l'uomo a comportamenti disumani? C'è un senso, qualsiasi senso, nelle carneficine che negli ultimi vent'anni hanno coinvolto tanti innocenti? E può sopravvivere la vita dentro la guerra?





Ultimo aggiornamento Domenica 18 Ottobre 2009 16:17
 

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