| "Guardami guardami", Biagio Izzo all'Ariston di Gaeta |
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| Scritto da Cinema Teatro Ariston Gaeta |
| Lunedì 28 Marzo 2011 15:16 |
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Una farsa dell'amore con uomini e donne al centro. Un gioco che si ripete da sempre ma che trova nuovi spunti di fronte ad una società in continua trasformazione. La vita coniugale di una giovane coppia fa da sfondo alla storia dove i protagonisti sono lui e lei.
Lei, la fede nell'amore "fonte del nostro essere che unisce le cellule della vita e crea intorno l'energia positiva che porta verso la realtà assoluta". L'amore muove il sole, le stelle e tutto l'universo, pensa lei. Lui pensa invece che l'amore sia peggio di uno tsunami: una forza della natura; un tornado che può abbattersi sulla tua casa, che ti scoperchia il tetto lasciandoti sul lastrico.
La storia va avanti così da secoli, incentrata com'è sulla visione diversa dell'amore di lui e di lei. Lei che non sopporta il pensiero che lui la tradisca, nemmeno col pensiero. Lui che non ha altri pensieri, e pensa solo a quello. Lei e il dubbio che la martella, il sospetto che non le dà tregua: lei che non dà tregua a lui. Uno dei disastri più frequenti che l'umanità ha dovuto affrontare nel corso della storia risiede proprio nell'incapacità di arginare il dramma dell'amore usando il cervello. Una commedia, la vita, tutta da ridere, con uomini e donne, polarità opposte ma complementari, alla ricerca perenne di una dimensione dove si possano incontrare; con lei sempre più convinta che, nonostante tutto, "l'amore è l'essenza della vita e guai a chi me lo tocca"; e lui sempre più proteso ad affinare l'arguzia, l'astuzia, l'espediente; a sperimentare nuove soluzioni, in cerca dell'invenzione geniale, del "rimedio", perché il venerdì sera c'è il tavolo con gli amici e guai a chi me lo tocca. Il rimedio è tutto lì, nella capacità di Biagio Izzo di ipnotizzare le donne. Ebbene sì, questa volta il colpo di teatro è un fluido che, attraverso lo sguardo magnetico, il movimento delle mani e il suono della voce, consente a Biagio (Vito Prudente nella storia) di addormentare le sue donne. Lui dice "guardami...guardami..." e queste cadono addormentate ai suoi piedi. Ma è solo una farsa la nostra; una via oltre l'uomo e la donna capace di offrire un nuovo presente, una armonia diversa, in una finta realtà. 28 aprile 2011 |
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