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Scritto da Teatro Ariston Gaeta
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Venerdì 19 Febbraio 2010 15:38 |
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Dopo il successo di "Radice di due", della scorsa stagione teatraledell'Ariston di Gaeta, Michele La Ginestra torna in scena con un nuovo spettacolo, affiancato dal grande Sergio Fiorentini, dalla ballerina Corinne Bonuglia e il giovane Emanuel Caserio.
Una storia molto ricca di eventi e di sensazioni, con belle immagini evocate dalle associazioni di profumi intensi e delicati come il legno, il pane, il pesco, il ciliegio. Si parla della storia di un uomo che attraversa, nel corso della sua vita, una serie di vicissitudini: l'infanzia, l'amore per il proprio lavoro e il proprio maestro (Sergio Fiorentini), per la propria compagna di vita (Corinne Bonuglia). Una storia come tante, che scorre: l'amore, l'arte, i sogni, il diventare padre, il tradimento, i sensi di colpa, le condivisioni, le gelosie, il dolore, l'affrontare la morte, la religione e la fede. I personaggi si cimentano su diversi registri drammaturgici e interpretativi mantenendo una costante carica emotiva. Pagine comiche e pagine tragiche. È il racconto di una famiglia nata e cresciuta attorno alla bottega del falegname Giuseppe - uomo mite e sempre mosso dalla saggezza popolare, artigiano sognatore innamorato del proprio lavoro e della vita - che assume come giovanissimo apprendista il volenteroso Sergio. Con calma e senza fretta insegna al ragazzo la disciplina e la perseveranza, gli insegna a "rubare con gli occhi", con una vera e propria investitura "degna di re Artù e i cavalieri della tavola rotonda" fatta con un ciocco di pesco, lo educa al valore della professione che può essere la metafora della vita umana. Sergio conoscerà l'amore, la gioia di essere padre e il dipanarsi della vita quotidiana, fatta anche di dolori e di lotte. Michele La Ginestra mantiene la struttura dei suoi precedenti spettacoli, fatti di brillanti quadretti narrativi, in cui si ride di gusto su battute non banali, ma potenzia l'aspetto intimo dei personaggi. Lo spettacolo è diretto molto bene da Augusto Fornari. Piacevole scoperta il giovane Emanuel Caserio che aggiunge freschezza e vivacità, conferma la sua fama il grande Sergio Fiorentini che arricchisce con esperienza e vigore, senza tralasciare la travolgente simpatia e bravura di Michele La Ginestra ma anche l'energia raffinata dell'unica figura femminile Corinne Bonuglia. |