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Febbraio a ritmo d'Andalusia al Teatro Ariston Gaeta PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinema Teatro Ariston Gaeta   
Giovedì 02 Febbraio 2012 15:59
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Febbraio apre con un appuntamento inusuale con la danza. Una danza che arriva dall’Andalusia ma affonda probabilmente le sue radici nella cultura dei Mori e del popolo nomade dei Gitani. Oggi il flamenco fa parte della cultura e della tradizione musicale della Spagna intera ma viene spesso ridotto allo stereotipo del ventaglio e delle castanuelas (nacchere). Forse non tutti sanno che, da pochi mesi il flamenco è stato dichiarato dall'Unesco patrimonio immateriale dell'umanità, vale a dire qualcosa di profondamente radicato nello spirito, nella cultura, nell'anima.

In realtà quindi, il Flamenco è molto più di un ballo tradizionale: è uno stile di vita che, attraverso la danza e il canto, esprime allegria ma anche passione e malinconia, nasce dalla mescolanza delle culture mediterranee tradizionali e racconta di dure condizioni di vita, di persecuzioni ed emarginazione, della coscienza dolorosa dell’esistenza. Attraverso l’affascinante e appassionata intensità interpretativa, il flamenco libera la voce repressa dei popoli e si impone come canto di libertà.

Sulla scena, la musica dal vivo di Sergio Varcasia (Chitarra), Rosarillo (Canto), Carlo Soi (Chitarra), Paolo Monaldi (Percussioni), Francesca Agostini (Flauto traverso) accompagna la ballerina e coreografa Francisca Berton con la regia di Maria Cristina Gionta

BIGLIETTO UNICO   € 15,00

 

giovedì

9 febbraio 2012

GOTA DE PLATA FLAMENCO"

di Francisca Berton e Maria Cristina Gionta

regia di Maria Cristina Gionta

 

Spettacolo di danza o concerto? Gota de Plata si presenta come un vero e proprio teatro flamenco dove la musica, il canto e la danza vengono utilizzati come strumenti narrativi. Musica dal vivo, canto e ballo, rievocano tutte le suggestioni  del flamenco, un’arte che non cessa mai di appassionare  il pubblico di tutto il mondo.

Che cos’è la danza? Liberazione e forza per andare avanti. Due cose che accadono alla protagonista dello spettacolo, Francisca Berton (suo e di Maria Cristina Gionta il progetto della messinscena) completamente coinvolta dalle pressioni della vita di tutti i giorni e condotta senza farsi troppe domande. Alla fine, il ballo, il potere catartico del flamenco, la condurrà in una nuova dimensione dove poter riapprezzare la semplicità del vivere, l'intensità degli attimi e l'importanza di ogni singolo gesto. Dopo aver attraversato il lato oscuro, o tutto ciò che c’è dietro la fascinazione di un ballo magico come il flamenco.

IL RITMO DELLE COSE - In fondo, il duende, il demone che si nasconde in questa espressione artistica (da meno di un anno patrimonio dell’Unesco) colpisce anche la protagonista di Gota de Plata. E la regia della Gionta, formatasi con l’Odin Teaatre di Eugenio Barba, contribuisce a vestire storia e percorso di Gota de Plata di una muscolarità espressiva che colpisce il pubblico, scuotendolo. Mentre le percussioni di Paolo Monaldi accompagnano i passi del ballo, con un ritmo incessante, quasi una processione dell’anima. Complice la direzione musicale di Sergio Varcasia, del quale si ricorderà sicuramente una stupenda Carmen al Teatro Greco di Roma, nel 2005, oltre alle musiche originali composte in occasione del Mundial spagnolo del 1982.

MADRE NATURA - Viene fuori quindi uno spettacolo di teatro danza in cui si alternano due elementi opposti: la fisicità, della quale abbiamo già parlato, e la trasparenza verso cui tenderà la protagonista. Non esistono in amore (per la vita, la danza e qualsiasi tipo di passione) delle vie di mezzo. Figuriamoci nel flamenco. Anche gli oggetti e il gioco di luci sulla scena contribuiscono ad evidenziare questa corsa verso una dimensione naturale, l’appropriarsi del sé, troppo spesso represso e dimenticato. In fondo, la protagonista riscatta, attraverso la danza, una vita passata a guardare, svelandosi alla natura, unica vera madre di tutte le cose.

Peppe Aquaro (Corriere della Sera)

BIGLIETTO UNICO   € 15,00

 

A TUTTI GLI ABBONATI DEL TEATRO BERTOLT BRECHT

BIGLIETTO UNICO   € 10,00

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giovedì

23 febbraio 2012

PINO QUARTULLO - CLEMENTINO

in

CHE ORA È

di Silvia e Paola Scola

regia di Pino Quartullo

 

Portato sullo schermo da Marcello Mastroianni e Massimo Troisi, lo spettacolo narra un giorno speciale a Civitavecchia, un incontro tra un padre, avvocato romano di successo, e un figlio, indolente napoletano, di stanza nella caserma della città per il servizio di leva. Un incontro alla ricerca di intimità mai concesse, di un rapporto mai avuto.......

Biglietti Biglietti BB

 

Platea POLTRONISSIMA € 20,00 17,00

Platea POLTRONA € 18,00 15,00

 

Biglietti  under26:

Platea POLTRONISSIMA € 18,00

Platea POLTRONA € 16,00

 

 

 

Informazioni e prenotazioni:

Gaeta - TEATRO ARISTON - Piazza della Libertà 19 Tel: 0771463067

e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. -  http// www.aristongaeta.it

Formia - AS Turismo - Via G. Paone 20 Tel. 0771324467

Criade Viaggi - Centro  Orlandi Tel. 0771324442

Last Minute Tour - Centro Commerciale Itaca Tel. 0771738095

Itri - BLOB STUDIO -  Via 8 marzo 2 - Tel: 3355717120

Fondi - GIGIMAX  - P.zza San Francesco 2 - Tel: 0771.512260 Scauri - MARICA VIAGGI - VIA APPIA 390 - Tel. 0771613085

 

BIGLIETTI ONLINE: www.bookingshow.com

 

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TEATRO BERTOLT BRECHT - TEATRO ARISTON

 

TEATRO RAGAZZI 2011/12: Rassegna 10 e lode per le scuole

 

17 FEBBRAIO 2012

9.15

COMPAGNIA TEATRO POTLACH

VENTIMILA LEGHE SOTTO I MARI

regia di Pino Di Buduo

con Daniela Regnoli, Nathalie Mentha

 

Dal famosissimo testo di Jules Verne uno spettacolo dal forte impatto visivo che si farà apprezzare sia da un pubblico di bambini che da un pubblico più adulto.

L'ultima produzione del Potlach nasce dall'idea di far convivere la trentennale esperienza del Teatro nell'affrontare il lavoro sull'attore e la sua presenza in scena, con le più moderne e sofisticate tecnologie digitali e di illuminotecnica.

Gli attori sono letteralmente "immersi" in uno scenario magico, quasi onirico, di proiezioni digitali e luci LED di ultima generazione, e porteranno lo spettatore alla scoperta delle profondità marine e del misterioso Nautilus del Capitano Nemo.

Teatro d'attore

Età consigliata 8/14 anni

 

INGRESSO: 6 EURO

 

 

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