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Occorre una svolta - Pronto a scendere in campo PDF Stampa E-mail
Scritto da AIG-Agenzia d’Informazione Gaeta   
Lunedì 10 Ottobre 2011 13:44
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“La situazione della nostra città non è “pessima”, né “drammatica”, ma certamente non la si può definire “buona” né tantomeno “accettabile”. Gaeta merita ed esige di più, alla luce della sua storia, del suo glorioso passato e dei tanti bisogni della sua gente. La politica del tirare a campare o del piccolo passettino in avanti non serve a nulla, anzi risulta deleteria. Occorre una svolta, il cambiamento forte capace di dare risposte concrete ad una cittadinanza sensibile ed attenta ma ora mortificata. Gli anni passano ed i piani di sviluppo continuano a restare semplici ipotesi di lavoro o poco più, alimentate sterilmente da fiumi di parole utili forse solo a riempire le pagine di cronaca locale. Mi dispiace, ma Gaeta ciò non può più permetterselo. La buona volontà come pure la buona fede vanno senza dubbio apprezzate, ma non bastano, specialmente se non vengono supportate da capacità ed esperienza. Per un’azione seria e veramente efficace, capace di imprimere una decisa, auspicabile svolta, è necessario e doveroso dire basta all’improvvisazione ed al protagonismo. Piange il cuore, mi sia consentita tale espressione, per chi è figlio di questa terra e ne è orgoglioso, nel  rendersi conto delle straordinarie potenzialità di una cittadina, il cui salto di qualità continua ad essere  rinviato e per il cui futuro si continua a procedere con il freno a mano tirato. Piange il cuore anche nell’apprendere ogni giorno dei continui rimpalli di responsabilità da una parte all’altra tra le opposte fazioni. Schermaglie queste, a mezzo stampa, spesso avvilenti gag o poco edificanti teatrini, capaci solo di allontanare ancor più il cittadino… E sinceramente, se ne potrebbe fare volentieri a meno di un’aria avvelenata da scambi di accuse, offese personali,che addirittura tirano in ballo le Parrocchie. Ed a riguardo sia chiaro, la Chiesa ha un suo ruolo e la si lasci fuori dall’agone politico e da ogni giochetto. E la nausea forte che si avverte è anche dovuta al fatto che si continua a parlare di persone, ad anticipare nomi, in vista della prossima competizione elettorale, senza che si apra prima un serio, necessario tavolo di confronto sui programmi da portare avanti. E’ questo  quello che il popolo gaetano chiede, e che anzi ha il diritto di pretendere. Non ci siamo affatto. Quando si parla di programmi non si intendono solamente i grandi progetti, di cui ci si continua a riempire la bocca e che puntualmente restano sempre sogni nel cassetto. Ma ai guru delle possibili coalizioni o se volete pittoresche armate brancaleone, è mai venuto in mente di realizzare dei programmi andando ad ascoltare le esigenze, le aspettative dei cittadini? Quindi partendo proprio da tale base? Cosa ne pensano i giovani, che pur sempre rappresentano il futuro di questa città e cosa si aspettano di veder realizzato? E magari i tanti senza-tetto di cui non si parla mai? Lo sfogo di chi scrive è dovuto all’animo ferito, alla tristezza di chi da anni segue da vicino le vicende cittadine, di cui si è occupato per la stampa locale. Di fronte ad una tale situazione, restare indifferenti è impossibile. Al momento non è stata presa alcuna decisione, ma esistono condizioni tali che potrebbero indurre chi scrive ad una discesa in campo, pronto a dare il proprio contributo per il rilancio della città. Per far tornare protagonista il popolo, trattandosi di candidatura non calata dall’alto e non decisa in trattative di Partito.”

Roberto D’Angelis

 

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