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PDL Donna sul reparto oncologico dell'ospedale gaetano PDF Stampa E-mail
Scritto da E-mail Scritto da Pdl Donne - Gaeta   
Giovedì 09 Settembre 2010 14:00
In questi giorni e, purtroppo, solo come spunto di attacchi politici, si è tornato a parlare del reparto oncologico dell'Ospedale Di Liegro di Gaeta. La prima cosa che vogliamo sottolineare a tale riguardo è che sono anni che auspichiamo una ripresa ed una potenzialità del nostro nosocomio e che questo avvenga per merito di chicchessia qualunque sia lo schieramento politico, di qualsivoglia organo istituzionale, con i finanziamenti di qualsiasi provenienza. Per noi non fa alcuna differenza; anzi, visto l'interesse e l'importanza di tale argomento, se per una volta tanto ci si mettesse tutti insieme per fare sentire almeno una volta che Gaeta è capace di far sentire la sua voce per difendere qualcosa di tanto importante saremo le prime a salire sulle barricate.

Siamo state sempre molto attente alle vicende che riguardano il nostro ospedale. Ne abbiamo vissuto, direttamente coinvolte, le vicende che hanno portato al suo progressivo smantellamento, partecipando a timidi tentativi di protesta, ma anche cercando di promuoverne le peculiarità. Possiamo dire con onestà che in pochi hanno creduto alle sue potenzialità e pochi ne hanno difeso l'importanza, in primis le forze politiche che si sono succedute negli anni al governo della città. In altri luoghi, in altre città i nosocomi locali sono stati difesi strenuamente dai cittadini e in particolare dalle amministrazioni con a capo i sindaci, che hanno partecipato direttamente alle forme di protesta e hanno premuto a livello politico perché fossero salvate le realtà sanitarie dei loro territori.

Non si può citare il silenzio delle forze politiche, come ha fatto qualche amministratore nostrano, rimanendo sorpresi se in tanti anni questa è stata la prassi; ma, cosa ancor più scandalosa è fare lotta politica e propaganda su un argomento così delicato quale quello della chiusura o del ridimensionamento di un reparto oncologico. Sappiamo bene, perché vissuto direttamente sulla pelle di molte di noi, quale sia il calvario di un malato oncologico e nessuno, diciamo, nessuno può ironizzare su questo anche se nascondendosi dietro un nickname.

Ai soloni dell'Amministrazione Raimondi vogliamo ricordare che i vertici che hanno preso la decisione di ridimensionare il reparto oncologia di Gaeta sono gli stessi nominati dalla giunta Marrazzo. E vogliamo ricordare anche che la presidente della Regione Renata Polverini, a parte la razionalizzazione del sistema sanitario del Lazio, non ha ancora avuto modo di metter mano (e voce) su questa vicenda.

Le donne del Pdl hanno avuto sempre a cuore il reparto oncologico di questa città, cercando con semplici ma sentite iniziative di contribuire al miglioramento degli ambienti che accolgono i malati, e premono perché a livello politico siano valutati tutti i passi da fare perché si scongiuri quello che oggi è su tutte le pagine dei giornali. Ma vorremmo che a parte i comunicati stampa, il sindaco e gli assessori di questa città siano per la prima volta, sostenitori e fautori della difesa dell'Ospedale di Gaeta e, se capaci, di coinvolgere tutta la cittadinanza a questa problematica, non solo trincerandosi dietro vuote parole.
Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Settembre 2010 14:02
 

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