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"Essere imprenditori di se stessi", tavola rotonda al Club Nautico PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovanni Fantasia - Segreteria del Sindaco   
Venerdì 12 Marzo 2010 17:52
Tavola rotonda sabato 13 marzo 2010 con inizio alle 16.00 presso Club Nautico di Gaeta a cura dell'azione cattolica presente nella Forania di Gaeta sul tema: “Lavoro e Bene Comune - Essere imprenditori di se stessi”.
I presidenti di Azione Cattolica della Forania di Gaeta, stanno organizzando una tavola rotonda cittadina, nell'ambito delle Settimane Sociali promosse dall'Azione Cattolica Diocesana e Nazionale, che confluiranno nelle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani, previste nel mese di ottobre 2010 a Reggio Calabria.

Le Associazioni di AC di Gaeta, propongono un confronto aperto tra Amministrazione, Scuola, Imprese e Sindacati.

Il tema è quello del lavoro.

Il nodo da sciogliere non è semplice.

Si tratta di individuare proposte e soluzioni concrete, per accompagnare i giovani nella decisione circa il tipo di studio da intraprendere al fine di maturare competenze "spendibili" e rispondenti a quelle che sono le attitudini personali e le richieste del mercato, ma anche a districarsi nel complicato mondo dell'economia e dei finanziamenti.

Si vuole promuovere un'azione sinergica tra Amministrazione della città, Scuola e Imprese, per avviare un modo nuovo di approcciarsi ai giovani, i quali devono diventare soggetti privilegiati dell'attenzione di tutti.

Occorre investire su di essi e individuare strategie e percorsi concreti per insegnare loro ad essere imprenditori di se stessi, a saper riconoscere le proprie potenzialità, ad appropriarsi di competenze mirate e a sapersi mettere in gioco, superando la mentalità del  cercare il "posto fisso".

Quando arriva il momento di scegliere l'indirizzo di studi di istruzione secondaria superiore o universitario, i giovani dovrebbero farlo a partire dalla conoscenza di se stessi, delle proprie specificità che potrebbero risultare idonee per raggiungere la specializzazione in un determinato settore, ma potrebbero non essere adatte in altri ambiti.

Tali attitudini, quando, non vengono opportunamente indirizzate, danno vita a percorsi di studio poco gratificanti che, non poche volte, restano incompiuti o non conducono ai risultati sperati in ambito lavorativo.

Compito degli educatori, perciò, è anche quello di insegnare alle persone che vengono loro affidate, l'arte non sempre facile di progettare la propria vita, imparando a riconoscere le opportunità che ci sono intorno a sé e le risorse personali, oltre quelle offerte dal territorio e dagli Enti vari, da cui partire per investire su se stessi.

E' necessario pure avviare una rete di informazione capillare circa iniziative già in corso finalizzate all'avvio al lavoro, i cui destinatari principali, però, spesso neppure le conoscono. La tavola rotonda del 13 marzo vuole essere un'occasione di confronto, sul tema del lavoro visto in chiave progettuale.

Relatori ufficiali sono:


Salvatore D'Incertopadre, segretario provinciale della CGIL di Latina;

Antonio Raimondi, sindaco del Comune di Gaeta;

Quirino Leccese, dirigente scolastico in quiescenza;

Maria Ausilia Mancini, di Impresa Insieme srl;

Ferdinando D'Urgolo, presidente della Consormare.

E' aperta a tutti, ma ha come interlocutori privilegiati i giovani, i dirigenti scolastici, i docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado, le imprese, gli amministratori della nostra città.
 

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