| Caboto, omaggio alle donne |
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| Scritto da Ufficio Stampa - ITN Caboto |
| Domenica 07 Marzo 2010 10:50 |
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Pensare al "Caboto" di Gaeta porta la mente al mare, agli uomini duri, alla lontananza dalla famiglia ... tutte cose che nel tempo si sono legate allo stereotipo culturale che ha aleggiato negli ambienti locali.
A smentire questa visone della più antica delle Istituzioni Scolastiche del Lazio ci pensa una particolare ricorrenza: il "Caboto" festeggia le donne. Anche in questo caso non ci si riferisce a stereotipi comuni che accarezzano il banale: la donna a cui si pensa è quella che entra nel mondo del lavoro, anche quello più duro, capace di difendere la propria dignità attraverso la propria azione sociale e lavorativa, come fecero le vittime della tragedia dell'8 marzo del 1908, quando alcune operaie di una fabbrica tessile (la Cotton) condussero nella città di New York manifestazioni contro le precarie condizioni di lavoro e i bassi salari. Per questo furono attaccate e disperse dalla polizia e, per il protrarsi dello sciopero il proprietario bloccò tutte le porte della fabbrica e venne appiccato il fuoco allo stabilimento e 129 operaie prigioniere all'interno morirono bruciate dalle fiamme. Il Caboto vuole rendere omaggio a quelle donne coraggiose che pagarono con la propria vita e alle ormai oltre 100 ragazze che frequentano regolarmente l'Istituto e alle tante donne che vi lavorano. Questa giornata viene festeggiata attraverso due eventi:
Ancora una volta è il mare ad eliminare le distanze e ad unire le terre, non solo quelle che conosciamo dalla geografia ma anche e soprattutto quelle che nascono da culture che per garantire pari dignità uomo/donna hanno dovuto inventare le "quote rosa". Questo stesso mare riesce a pareggiare i rapporti relazionali uomo/donna in quanto la durezza del lavoro a bordo viene compensato mirabilmente dall'intelligenza, dalle capacità organizzative e dalla precisione operativa delle ragazze che assumono sempre più ruoli di comando e di gestione del sistema nave. Le Polene, poste sotto il boma sulla prua delle navi, spesso rappresentavano donne che guardavano avanti, verso la rotta delle navi, posizionate sulla prua guidavano queste verso il porto. Le Polene rappresentavano l'anima della nave che ciascun marinaio ha sempre sentito come una creatura vivente ... l'8 marzo il "Caboto" celebra le proprie allieve perché possano prendere coscienza di essere guide verso i porti sicuri del rispetto della dignità e della qualità professionale che le contraddistingue. Buona festa delle donne. |
| Ultimo aggiornamento Domenica 07 Marzo 2010 11:00 |
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