| Coldiretti: protesta per l'assegnazione del carburante agricolo |
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| Scritto da Daniela Santori |
| Martedì 12 Gennaio 2010 15:16 |
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La Coldiretti di Latina si sta facendo carico in questi giorni di un'altra tegola che si sta abbattendo sulla già tanto provata economia agricola pontina.
Non bastavano le difficoltà con cui devono misurarsi quotidianamente le imprese agricole sul fronte dei prezzi dei loro prodotti, adesso ci si mettono anche le difficoltà che ormai da una ventina di giorni i produttori incontrano in sede di assegnazione del carburante agricolo, a seguito di nuove disposizioni che la Regione Lazio avrebbe impartito.
"Oggi dobbiamo invece tutti insieme adoperarci per ripristinare immediatamente la regolare assegnazione del carburante agricolo alle imprese agricole, in primo luogo a quelle serricole, che al momento stanno maggiormente soffrendo per questo stato di cose, in quanto impossibilitate a riscaldare le serre" affermano il Presidente della Coldiretti Pontina, Daniela Santori, ed il Direttore della stessa, Saverio Viola. "Occorre inoltre sollecitare ancora una volta la revoca della sospensione della esenzione totale dell'accisa sul gasolio agricolo per il riscaldamento delle colture sotto serra" continuano Santori e Viola, sospensione che al momento continua a permanere nonostante il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali abbia già impartito sin dallo scorso Novembre, su preciso intervento della Coldiretti, disposizioni in materia nei confronti dell'Agenzia delle Dogane. Per tali motivi la Coldiretti di Latina ha indetto per Martedi 12 alle ore 10,00, in Piazza della Libertà, un sit-in di protesta in coincidenza della riunione del "Tavolo del Partenariato" promossa dall'Assessore Provinciale al ramo, Enrico Tiero, alla presenza anche di dirigenti Regionali e dei sindaci interessati. A parere della Coldiretti in questo momento alle imprese agricole interessa soprattutto risolvere in tempi immediati la situazione e non arrovellarsi demagogicamente su chi e come dovrà in futuro gestire eventualmente il servizio. D'altronde chiunque tra i privati sia interessato, potrebbe costituire un CAA e adoperarsi in tal senso.In pratica, i "Comuni Capofila" a cui era stata affidata a suo tempo dalla Regione Lazio la delega per l'assegnazione del carburante agricolo, dal 23 Dicembre u.s. potranno continuarlo a fare soltanto previa acquisizione della necessaria documentazione derivante dal "fascicolo aziendale" che ciascuna azienda agricola deve possedere al momento della richiesta di una qualsiasi provvidenza. Tale fascicolo, su precisa disposizione Comunitaria, viene costituito ed aggiornato ormai sin dal momento della sua entrata in vigore (d.lgs. N. 523/99) dai Centri di Assistenza Agricoli (CAA) riconosciuti ed operanti nei vari territori nazionali. Questo improvviso irrigidimento nella fase di applicazione della normativa per l'assegnazione del carburante agricolo, peraltro affatto preannunciato, sta provocando alle aziende agricole l'impossibilità di poter ottenere le agevolazioni legate al carburante agricolo in tutti quei casi, e sono praticamente la quasi totalità, in cui non è stato richiesto nel corso degli ultimi anni da parte dei Comuni Capofila l'aggiornamento del fascicolo aziendale. Da fonti regionali viene comunque assicurato che in realtà si potrebbe comunque procedere ad una assegnazione provvisoria in attesa della definitiva sistemazione dei fascicoli aziendali, da effettuarsi entro e non oltre il primo semestre di quest'anno. C'è poi la vicenda dell'entrata in vigore della delega, da parte della Regione Lazio, affidata ai CAA per le attività a loro delegate dalla vigente normativa comunitaria e che non siano già oggetto della convenzione già in essere fra i medesimi e l'Organismo Pagatore AGEA. Tale delega, peraltro già analogamente operativa in altre regioni italiane (Lombardia, Calabria, Marche, Veneto solo per fare alcuni esempi) non provoca alcun effetto sul piano dei suddetti disservizi in quanto, si ripete, non è ancora operativa; è del tutto strumentale pertanto paventare presunti ritardi dovuti a tale evenienza, peraltro fortemente voluta a livello nazionale sin dal 2004, quando con il Decreto Legislativo n. 99 si sanciva il principio della semplificazione degli adempimenti amministrativi in agricoltura per il tramite dei CAA, rendendo operativo nel Paese nell'ambito agricolo il principio della sussidiarietà orizzontale con la quale si intendeva portare i servizi erogati dal pubblico il più vicino ai cittadini e nel modo più efficiente possibile. E' del tutto strumentale, a parere della Coldiretti di Latina, paventare chissà quali disastri in caso di affidamento di tali competenze ai CAA (non alle Organizzazioni Professionali, come maldestramente si tenta di far credere). |
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